Foggia, questa è la squadra. Di Bruno Arcano

Immaginate di essere al museo del Louvre e osservare tutti i capolavori di valore inestimabile che vi sono conservati.
Ma poi senza essere con la mente a Parigi pensate e riflettete sul capolavoro che ieri a Castellamare di Stabia ci ha fatto vedere Fabio Gallo, non un grande pittore o scultore ma semplicemente l’allenatore del Calcio Foggia 1920.
Dominio assoluto sulla partita, addirittura in dieci contro undici per tutto il secondo tempo,  non solo ha portato a casa un punto di platino per come si era messa la partita a dieci minuti dalla fine, ma ha dimostrato con una valutazione  tecnicoo-tattica, che aveva avuto la sua evoluzione gia’ sabato scorso contro il Crotone, cosa significa dare alla propria squadra un idea di gioco, una consapevolezza del proprio valore  e uno spirito di sacrificio  determinante, laddove i calciatori rossoneri  seguendo il pensiero e le indicazioni del tecnico di Bollate, sono riusciti  a riappriopiarsi della loro identita’ e del risultato, cosa mai vista nelle prime sette gare di questo torneo.
E’ stato riproposto il 3-5-2 che anche ieri  per tutta la partita non ha permesso di giocare alla squadra avversaria, sia pure in superiorita’ numerica, infatti le “vespe” campane quasi mai hanno trovato vere linee di passaggio, sono riuscite a fare due soli tiri in porta di cui uno purtroppo in gol, contro almeno quattro occasioni nitide, una traversa e un bellissimo gol del Foggia.
Quindi quale riflessione ci viene da fare?   Certamente vogliamo evidenziare la differenza sostanziale di avere in panchina un allenatore che oltre a conoscere il calcio sa come bisogna sapersi adattare ai calciatori che si hanno a disposizione e come farli giocare da squadra. (un plauso a Lauriola che lo ha portato a Foggia)
La prova del nove arrivera’ sabato allo Zaccheria contro la Fidelis Andria, un altro test complicato e da prendere con le dovute cautele,  perche’ i cugini baresi oltre a non voler fare la vittima sacrificale  vorranno cercare un risultato positivo.
Ma parliamoci chiaro se il Foggia di Boscaglia aveva realizzato solo quattro punti nel periodo in cui il tecnico di Gela e’ stato sulla nostra panchina , c’e’ il reale motivo di credere che se Fabio Gallo, qualora come tutti ci auguriamo, dovesse ottenere una vittoria nel derby darebbe ai satanelli non solo continuita’ di risultati ma avrebbe anche e soprattutto messo insieme, in un momento molto particolare, sette punti in tre partite che sarebbero un buon viatico e un ottima base per risalire posizioni di classifica, pensando a come era iniziato questo campionato.
Allora diciamo ai ragazzi e al loro allenatore “avanti tutta, indietro non si torna”.

Bruno Arcano