E’ arrivata, con il Crotone, la scintilla che aspettavamo

Non esistono miracoli nel calcio esiste organizzazione, programmazione, competenza, risultati e lavoro, tanto lavoro.

Fabio Gallo lo ha capito in dieci giorni dopo essere arrivato al capezzale del Foggia prima della gara contro la Gelbison ma nei primi  tre giorni poteva solo lavorare sul morale dei calciatori rossoneri ormai “depressi” dai risultati e dalla posizione di classifica, ma poi prima della sfida di ieri con la capolista Critone ha avuto l’intera settimana per lavorare sugli schemi e sulla tecnica finalmente sul campo (lo Zaccheria) e i risultati si sono visti, altro che le chiacchiere e i proclami.

Una vittoria, quella di ieri, scaturita non solo dall’atteggiamento completamente diverso della squadra che ha messo il cuore oltre l’ostacolo ma soprattutto per aver fatto vedere l’organizzazione di gioco dovuta al 3-5-2 adottato da Gallo, un modulo piu’ consono alle caratteristiche dei calciatori a sua disposizione oltre alle scelte degli uomini da mandare in campo che hanno fatto la differenza, perche’ ai soliti  “solisti” si sono contrapposti ieri pomeriggio uomini votati al sacrificio che si sono aiutati l’un l’altro compatti e determinati, al punto che la capolista Crotone non ha mai trovato una vera linea di passaggio per tirare verso la porta di Nobile al contrario del Foggia che ha saputo sfruttare l’occasione migliore per fare gol ma poi ha difeso con ordine e determinazione il risultato senza barricate. anzi procurandosi almeno altre quattro occasioni per raddoppiare.

E allora ecco che  e’ venuta a galla la vera problematica che nelle prime sette partite aveva portato il Foggia al penultimo posto e cioe’ uno schema di gioco e tanta confusione tattica con calciatori bravi singolarmente ma poco inclini al gioco di squadra, per non parlare della deficitaria condizione atletica.

Ieri Gallo ha avuto il merito di scegliere uomini diversi lasciandone in panchina altri e il risultato gli ha dato ragione non solo per la vittoria che certamente e’ stata importante, anche se  e’solo un piccolo passo verso l’uscita dal tunnel dove la squadra si era cacciata ma  soprattutto per aver dimostrato che  una coesione e una transizione tra i reparti  porta gli stessi a soffrire di meno e a ripartire con velocita’ e verticalizzazioni che fino a ieri non si erano mai viste.

Certo si segna ancora poco ma questo e’ dovuto alla mancanza di una punta centrale capace di andare in gol con costanza durante la stagione,  in questo pero’ Matteo Lauriola sicuramente sapra’ cosa fare appena il mercato di gennaio aprira’ i battenti, perche’ questa squadra, costruita malissimo, dovra’ esseere sistemata con inevitabili cessioni e con acquisto di calciatori adatti alle aspettative e al gioco del Foggia.

Martedi’ si torrna in Campo a Castellamare di Stabia ed e’ un bene perche’ si deve sfruttare questo momento anche se giocare tre partite in sette giorni per  alcuni calciatori non e’ il massimo ma un altro risultato positivo oltre che all’autostima servira’ per mettere altro fieno in cascina e in questa situazione non e’ poco credetemi.

Mister Fabio Gallo avra’ anche tempo e modo per valutare ancora di piu’ le peculiarita’ della rosa che si e’ ritrovato venendo a Foggia perche’ i calciatori sono la parte fondamentale nel calcio ma devono essere messi da un bravo allenatore ( e Gallo lo e’ senza alcun dubbio) anche nella condizione di poter rendere al massimo sul terreno di gioco.

Torneranno  a disposizione  Costa e Di Pasquale, quindi cerchiamo di sfruttare questa scia che la vittoria di ieri ha creato e prepariamoci ad un’altra battaglia in terra campana che potrebbe dare seguito  a quello che di buono la vittoria contro il Crotone ci ha fatto vedere.            Bruno Arcano