Un faro “culturale” nel centro storico, un aiuto per il costante decadimento

Una luce nel centro storico, anzi un faro per cercare di illuminare l’ingresso di via Duomo e non solo con la propria insegna. Il cinema è cultura e la cultura può essere il primo elemento di contrasto al degrado sociale. La mini multisala creata dalle ceneri dell’Altrocinema Cicolella, un tempo cinema Dante, rappresenta davvero un punto di riferimento che sta riportando gente nella zona del centro storico. Un piccolo segnale che, però, le istituzioni dovrebbero preservare, anzi utilizzare per dare una spinta alla ripresa di una zona un tempo la più vissuta da chi voleva trascorrere una serata per godersi i frammenti della storia di Foggia. Iniziative oltre che gastronomiche anche musicali e culturali che avevano arricchito già dai tempi del sindaco Agostinacchio le piazze del centro storico. Oggi tutto questo non c’è più e nessuno al Comune di Foggia negli ultimi tempi, anche con l’arrivo più di un anno fa dei commissari straordinari, ha pensato di investire nella rivalorizzazione di questa zona, rendendola più vivibile e sicura, attraverso maggiore pulizia e presenza delle forze dell’ordine, ma anche incentivi per i proprietari delle attività, soprattutto locali notturni, che preferiscono abbassare la serranda piuttosto che trovarsi alla fine del mese un saldo negativo ancora più appesantito dai costi di gestione di questi ultimi tempi con l’aumento di energia elettrica e gas. A quanto pare non esiste un piano specifico per il centro storico, anche se qualcuno potrebbe dire che non esiste per la città figuriamoci per una singola zona. Ma commissari straordinari e Prefetto si accorgono di com’è la città che governano alle loro “spalle”. Infatti, il degrado prolifera a pochi metri dai Palazzi istituzionali.