Altro giro altra corsa. Di Bruno Arcano

Dopo la sosspensione del silenzio stampa e la presentazione agli organi d’informazione, iniziera’ domani a Pagani contro la neo promossa Gelbison il nuovo corso dei satanelli con in panchina il tecnico Fabio Gallo e il direttore sportivo Matteo Lauriola.  Non sara’ un esordio facile per entrambi, infatti il tecnico ha avuto pochissimo tempo per poter conoscere a fondo le problematiche di una squadra che non segna da 400 minuti e che ha realizzato solo tre gol oltre ad aver messo in evidenza  grossi problemi legati alla tenuta atletica, tecnica e mentale. Sappiamo che Gallo adotta prevalentemente un modulo e uno schema di gioco  piu’ compatto e coperto, il 4-3-1-2 che potrebbe adattarsi meglio alle caratteristiche dei calciatori a sua disposizione, ma anche il 4-4-2 darebbe una maggiore elasticita’ e verticalizzazione  al centrocampo e percio’ una buona vena realizzativa ma anche una migliore copertura alla difesa che ha gia’ subito dodici reti in sei partite.
Siamo sicuri che l’allenatore di Bollate abbia utilizzato questi tre giorni per lavorare soprattutto sull’aspetto mentale di questa squadra perche’ la mancanza di risulatati e la posizione di classifica hanno pesato e non poco sul morale dei ragazzi in maglia rossonera in maniera determinante.
Potra’ bastare? Lo scopriremo sabato alle 19,15 al termine della settima giornata di questo difficile torneo di Lega Pro, ma una cosa e’ certa, da qualche parte si doveva pur cominciare se si vuole uscire da queste sabbie mobili e ritornare a guardare con piu’ ottimismo al futuro di questo campionato iniziato in maniera balorda nonostante i proclami e le premesse della vigilia.
Ma complicato sara’ anche il lavoro del nuovo direttore sportivo Matteo Lauriola che dovra’ osservare attentamente le caratteristica della rosa di calciatori che Canonico ha portato a Foggia e quindi  cominciare a valutare da subito quelli non adatti alle caratteristiche di gioco del nuovo tecnico, per trovare le giuste soluzioni nel mercato di gennaio e ribaltare una situazione tecno-tattica che possa portare il Foggia almeno a raggiungere una posizione nei play off.
Ci riuscirà ? Ai posteri l’ardua sentenza, pardon,  al terreno di gioco l’ardua sentenza con la  speranza che Canonico, il quale non perde mai l’occasione per dimostrare la sua scarsa conoscenza e competenza  delle dinamiche del calcio, abbia avuto almeno l’umiltà a questo giro di aver scelto due figure all’altezza che oltre al risultato lo sappiano consigliare a prendere decisioni ponderate e ragionate ad esclusivo bene del Calcio Foggia 1920, sara’ utopia la nostra?

Bruno Arcano