Un epilogo inaspettato ma che qualcuno aveva ipotizzato. Quale futuro per il calcio a Foggia?

Molti lo avevano sempre pensato che sarebbe finita in questa maniera perche’ dal primo giorno che Nicola Canonico si e’ insediato nel Calcio Foggia !920 ha dimostrato con i suoi atteggiamenti di non godere di grande diffisa simpatia e la sua estrema volonta’ di non lasciare spazio ad iniziative e consigli che non venissero partoriti solo dalla sua mente.
“Un rapporto conflittuale” con i suoi due soci Maria Assunta Pintus e Davide Pelusi , che da subito ha preso la strada delle aule dei Tribunali ed ancora oggi non e’ arrivato alla sua definita conclusione, infatti Canonico di fatto e’ancora il maggior azionista, solo sulla carta pero’, perche’ nella sostanza non ha mai onorato il pagamento delle quote del 51%, acquistate dalla Lady cagliaritana.
Tanti episodi controversi e poco inclini alla figura di un Presidente di un club blasonato come il Foggia, per esempio ha un record che non e’ proprio invidiato da nessuno allorquando per la prima volta nella storia del calcio non ha permesso ai due soci minoritari legittimamente e a tutti gli effetti presenti nei quadri societari, di entrare allo Zaccheria per assistere al uo fianco ad un incontro della loro squadra, arrogandosi un diritto iniquo.
“Un rapporto conflittuale” con la maggior parte della Citta’ e della tifoseria che non lo ha mai accettato per colpa delle sue azioni poco ortodosse messe in atto in questo anno e mezzo di gestione della societa’ e della squadra e forse anche per la sua citta’ di proveienza.
“Un rapporto conflittuale” con la classe imprenditorale locale e della provincia alla quale non ha mai permesso di avvicinarsi al suo trono, fatto pero’ di cartapesta.
“Un rapporto conflittuale” con molti giornalisti a cui voleva imporre il suo pensiero ed insegnare il loro mestiere ma che la maggior parte di loro, seria e non asservita, non ha accettato questa pressione e non e’ scesa mai a compromessi, perche’ un giornalista ha il dovere di dare le notizie e non di nasconderle o di barattarle.
“Un rapporto conflittuale” infine, con le uniche persone che a Foggia hanno scritto la storia del club e che possiedono un grado di lealta’, di serieta’ e di credibilita’ che non puo’ essere paragonato ad un semplice imprenditore di Modugno. Parliamo chiaramente di Zdenek Zeman e Peppino Pavone , i quali prima hanno raggiunto i risultati sul campo facendo le “nozze con i fichi secchi” e poi con la grande dignita’ che li ha sempre contraddistinti, hanno abbandonato alla fine dello scorso campionato piu’ per disperazione che per altro, spiegando a tutti gli addetti ai lavori in diverse interviste, che a Foggia con la situazione in cui hanno operato loro non era possibile fare calcio.
Adesso lo scenario cambia con il ritorno della Pintus e di Pelusi che rientrano a pieno titolo nel CdA del Calcio Foggia 1920 e dovranno proseguire la gestione economico-sportiva insieme allo stesso Canonico proprietario ancora del 51% delle quote, non sappiamo fino a quando saranno in grado di farlo, ma una cosa e’ certa, hanno tutte le credenziali per fare meglio di chi li ha preceduti, e cdrediamo fino a quando non saremo smentiti che saranno in molti a tirare un grande sospiro di sollievo.

Bruno Arcano