Da un tribunale (per la vicenda Pintus) ad un altro (per questioni extra calcistiche). Il momento buio di Canonico

Rene’Descartes, meglio conosciuto come Cartesio, affermo’ che “ Il libero arbitrio e’ la bellezza del genere umano”, per questo pur assumendosi le proprie responsabilita’ bisogna poter dire le cose che si ritengono giuste e veritiere senza che alcuno possa permettersi di costringerti a non dirle.
Quello che e’ successo il 26 ottobre scorso con l’arresto e i  domiciliari al maggior azionista  del Calcio Foggia 1920, pur essendo garantisti aspettando che la magistratura faccia il suo corso, ci mette  purtroppo nella condizione di evidenziare lo stesso le notizie che abbiamo circa la situazione economica societaria che non sono per nulla buone.
Si naviga a vista con debiti e passivita’ che crescono giorno dopo giorno ed ormai sembra siano fuori controllo.
E’ in atto una battaglia legale tutt’ora in corso che  si gioca  nelle aule dei Tribunali di Bari e Cagliari. L’imprenditore barese chiede ripetutamente la sospensione  degli assegni da lui emessi e dati in garanzia alla sua socia la dott.ssa  Pintus,  con vari ricorsi (ex articolo 700 ecp) ma purtroppo per lui,  in ben tre dispositivi di sentenza,  tre giudici diversi dei tribunali di Bari e Cagliari gli danno torto e in attesa della quarta   sentenza che prevede l’azione d’urgenza cautelare con la richiesta di un sequestro conservativo, rispetto all’ennesima richiesta di Canonico dell’ex articolo 700 epc,  si dovra’ attendere almeno altri 10-15 giorni  perche’il Giudice si e’ riservato un po’ di tempo per decidere, ma certamente la sentenza non si discostera’ di molto dalle altre tre, essendo Nicola Canonico  personalmente oltre che la sua societa’ CN Sport,(al momento chiusa e sostituita dalla CN Holding)  inadempienti al contratto sottoscritto.
Queste incognite e questi dubbi insieme alla grande confusione regnante non consentono a nessun imprenditore o cordata anche se in possesso di provate risorse economiche, di pensare nemmeno lontanamente di avvicinarsi ad un investimento cosi’impegnativo.
Ma in tutto questo la più grande preoccupazione riguarda le prossime scadenze. Ottobre e novembre si sa  sono mesi finanziariamente impegnativi e la domanda sorge spontanea, riuscira’ questa societa’, anche alla luce degli eventi del 26 ottobre in mezzo a questo preoccupante scenario, a far fronte tranquillamente a tutto quello che serve per la gestione economica ordinaria e straordinaria, senza rischiare penalizzazioni di sorta oppure un “default finanziario”? Se tutto sara’ regolarmente a posto saremo tutti felici e contenti oltre che  tranquilli, ma purtroppo ora come ora alla luce delle notizie che circolano e di quelle in nostro possesso possiamo solo immaginare il destino e il futuro del Calcio Foggia 1920 sempre piu’ a tinte fosche e proiettato (ci auguriamo di no) verso una brutta deriva,  con la Citta’ gia’ molto maltrattata giornalmente dalle cronache, che inizia in maniera decisa e anche un po’ arrabbiata, a chiedersi il perche’ anche il calcio a Foggia debba fare la stessa fine.
Cosa succedera’ adesso?

Bruno Arcano