Foggia, così non va…di Bruno Arcano

So’ perfettamente  cosa state pensando. E’ ancora la seconda partita, ci sara’ tempo per rimettere le cose a posto, sono 18 calciatori nuovi, l’allenatore deve conoscere le loro caratteristiche, ma sono passati anche due mesi. Ok va tutto bene, ma le premesse e le promesse non erano queste. Il Foggia dopo due giornate ha zero punti in classifica, sei gol subiti e solo uno realizzato, frutto di due partite diverse ma uguali allo stesso tempo nel modo in cui sono state giocate. Non vogliamo assolutamente essere disfattisti perche’ il calcio ci insegna che non essendo una scienza esatta, tutto puo’ capovolgersi in pochissimo tempo e tutti i giudizi possono cambiare in un battito di ciglia, ma se contro il Latina la squadra aveva dimostrato a tratti di poter rimettere in piedi il risultato, ieri a Picerno e’ stata una debacle completa. Reparti sfaldati e distanti  tra di loro, calciatori che non sapevano cosa fare, non si sono riusciti a fare tre passaggi di fila e non si e’ tirato quasi mai in porta. Avra’ il suo bel da fare Boscaglia se vuole uscire presto da questa situazione perche’ alle porte ci sono tre partite nei prossimi sei giorni, e che partite. Siamo convinti che non sia solo un problema di uomini, che presi singolarmente e tecnicamente sappiamo essere forti, il problema e’ tattico e di modulo. Se non c’e’ un’ idea di gioco non si va da nessuna parte.
Facciamo una analisi dei reparti. La critica a Dalmasso contro il Latina era giusta ma anche esagerata, alla stessa stregua bisogna criticare  Vitale che ieri sul primo gol non e’ uscito prima per chiudere lo specchio del tiro a Reginaldo, poi sulla punizione del terzo gol parte molto dopo e non arriva sul pallone. La difesa e’ apparsa lenta e impacciata. Ma allora perche’ non provare a giocare con i quattro  difensori dello scorso anno Nicolao,Garattoni,Sciacca e Di Pasquale gia’ collaudati e sincronizzati tra loro da un campionato intero alle spalle?
Poi affiancare in mediana un giocatore portato a stazionare piu’ vicino alla difesa, permetterebbe a Peterman di giocare venti metri piu’ avanti ed arrivare piu’ spesso al tiro in porta.
I trequartisti oggi non assicurano equilibrio e  profordita’ e se si gioca con il 4-2-3-1  con un solo attaccante, si fara’ molta fatica a segnare anche se in attacco ci fosse  Cristiano Ronaldo.
Queste cose come le vediamo noi e le vedono i tifosi,  ci aspettiamo che le veda anche il tecnico, che ieri a Picerno pero’ non ha dato questa impressione, inserendo Ogunseye, un’altra punta al fianco di Vuthaj solo verso il sessantesimo e  ignorando la possibilita’ di inserire Frigerio che ha dimostrato in precampionato di avere dinamicita’ e visione di gioco.
Cosi’ non va’ e apettarsi un riscatto gia’ da giovedi’ diventa obbligatorio, se non fosse altro perche’ le nostre antagoniste Catanzaro,Crotone e Pescara,  che come noi vogliono arrivare alla vittoria finale, hanno gia’ un bel vantaggio che non puo’ crescere oltre misura, altrimenti dopo si fara’ una grossa fatica a recuperarlo.
Abbiamo sbagliato le prime due partite di campionato e ci puo’ stare, anche se le aspettative dicevano il contrario, ora Boscaglia deve prendere il coraggio a due mani e pensare anche a cambiare il modulo, perche’ quello che e’ emerso in queste due gare fa risaltare agli occhi che i calciatori acquistati e messi a disposizione del tecnico di Gela  forse non sono adatti a muoversi in questo schema di gioco e che cambiarlo potrebbe portare a risultati diversi e  nessuno griderebbe allo scandalo se si tornasse sulle proprie convinzioni in cambio di risultati e di una classifica migliore.

Bruno Arcano