Per recuperare fondi per l’aeroporto potrebbe bassare 1 euro della tassa soggiorno.

Tenere viva l’attenzione raccogliendo idee, proposte e opportunità per rendere operativo lo scalo aeroportuale “Gino Lisa” di Foggia in breve tempo e con voli di linea, a partire dal collegamento con Milano. Un obiettivo possibile, ma reso difficile dal momento pandemico e dalla crisi del sistema che impone alle compagnie aeree di fare delle scelte, le più convenienti. E, così, ogni soluzione deve essere ponderata bene. Il 15 novembre si analizzerà il quadro della situazione nell’incontro voluto dal comitato “Vola Gino Lisa” a cui prenderanno parte i rappresentanti istituzionali e politici della provincia di Foggia. E se, appunto, si parlerà di idee, il Presidente della Rete del Mediterraneo, Enzo Dota, ne ha lanciata una che sembra essere inascoltata. Un’idea così semplice da realizzare (e che potremmo definire quasi banale) per cui non ci capacitiamo perché non sia stata realizzata fino ad oggi per raccogliere fondi da canalizzare nell’attivazione del primo collegamento aereo. In poche parole, Enzo Dota propone di aggiungere 1 euro alla tassa di soggiorno in tutta la provincia di Foggia, così da non pesare su istituzioni o imprenditori, ma distribuito su tutti colori che fruiscono delle bellezze naturali, paesaggistiche ed agro-alimentari del territorio.

“Ho offerto questa idea e tutto il supporto possibile per realizzarla – spiega Enzo Dota – ma fino ad oggi non credo sia stato ascoltato. Se proponessimo una cosa del genere al sindaco di Vieste, di Rodi Garganico o di Peschi, tanto per fare degli esempi, credo che sarebbero interessati ad avere un aeroporto funzionale alle esigenze dei loro ospiti con solo 1 euro al giorno a carico dei turisti”.

La provincia di Foggia è l’area turistica più forte di tutta la Puglia motivo per cui sarà semplice raggiungere l’obiettivo. Immaginiamo qualcosa di più articolato ma ugualmente veloce ed economico se questo famoso euro fosse applicato come coperto in tutti i ristoranti e pizzerie della provincia di Foggia, oppure il cosiddetto “caffè pagato” al bar, il risultato di recuperare fondi si raggiungerebbe in 1 mese. Insomma, se si vogliono trovare delle soluzioni ci vuole davvero poco.