Ferrante stende il Monopoli. Ed ora testa al Bari.

Il Foggia supera il Monopoli, nel derby della nona giornata di campionato, e batte anche la paura che aveva pervaso la mente dei calciatori all’indomani della brutta sconfitta di Palermo. Vincono i rossoneri e lo fanno con una prova importante, di carattere, con una prestazione positiva che lascia fiduciosi in vista del prossimo impegno di mercoledì sera a Bari nel match più atteso dal popolo rossonero. Ha sorpreso un po’ tutti il boemo lasciando in panchina il capitano Curcio preferendogli Di Grazia che, per tutta la settimana, scalpitava per un posto da titolare. Ma l’ex pescarese è stato vittima, dopo appena tredici minuti, di un infortunio che non gli ha permesso di continuare la sua gara e ha lasciato il posto proprio al capo cannoniere della passata stagione. E proprio l’ingresso del capitano ha riacceso la luce in mezzo al campo con il Foggia che ha cominciato a macinare gioco e, nel giro di un minuto prima della mezz’ora  si è visto negare la gioia del gol da due pali rispettivamente di Petermann, su conclusione dalla distanza , e di Gallo dopo una combinazione in verticale e tiro che avrebbe meritato miglior sorte. Due occasioni che hanno dato la svolta alla partita e che hanno spianato la strada al gol del vantaggio di Ferrante che, per come è maturato, ha riportato alla memoria sprazzi di calcio zemaniano. E questo probabilmente vuol dire che siamo sulla strada giusta seppure la manovra tanto cara al tecnico boemo si intravede solo in alcuni momenti dei novanta minuti delle gare disputate dai rossoneri in queste prime nove giornate. Un fattore lascia comunque ottimisti. Riflettendo sulla classifica attuale di Curcio e compagni emerge un aspetto da non trascurare. Questa formazione pur non mostrando ancora la fisionomia del suo allenatore è lassù in classifica al quarto gradino solitario della graduatoria alla vigilia del derby in casa della capolista Bari che se, come tutti ci auguriamo, dovesse arridere ai colori rossoneri riaprirebbe nuovi scenari per la truppa del Presidente Canonico. Un aspetto da non trascurare nel momento in cui con molta pazienza il popolo rossonero sta attendendo che il gruppo trasformi nei fatti il credo calcistico del boemo. Chi ha memoria sa benissimo che le formazioni di Zeman esplodono improvvisamente in un particolare momento della stagione laddove le altre calano a livello fisico. E sarà allora che bisognerà capire dove può arrivare questa formazione e quali potranno essere i veri obiettivi stagionali. E mentre ci si interroga su ciò che potrà essere di questo Campionato neanche il  tempo di gioire per i tre punti ed il quarto posto solitario in classifica, a due punti dal Catanzaro secondo, che la mente è già al derby di Bari in programma fra poco più di 48 ore. E il Foggia ci arriva con la mente più serena di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. E i cugini baresi lo sanno molto bene.