Gli arresti, le indagini, le ripercussioni. Lo spaccato di una Foggia che lascia l’amaro in bocca

Arresti domiciliari per il consigliere comunale Bruno Longo, Antonio Parente funzionario del Comune di Foggia, Antonio Apicella ed Luigo Panniello imprenditore molisano. La presunta tangente scoperta dalla Guardia di Finanza mostra un dietro le quinte della vicenda che mostra quel lato oscuro della città che ci fa sprofondare. Le intercettazioni evidenziano relazioni, comportamenti, convincimenti che fortificano un presunto sistema di controllo e di amicizie. Vengono fatti nomi, interessi. L’episodio contestato (per lo sblocco del pagamento di una fattura ed il rinnovo del servizio ambito informatico n.d.r.) potrebbe non rappresentare un fatto di grande rilevanza. Ma lo è il presunto mondo che si cela dietro. La parola spetta ai giudici, confermare i meno la tesi degli inquirenti. Ma il lavoro della Guardia di Finanza di Foggia è stato minuzioso, diretto a scavare nel sistema, un tentativo di “alzare il tappeto e vedere se sotto è stata nascosta la polvere”. Partendo dal presupposto che bisogna attendere che la giustizia faccia il suo corso, resta una nube nera che offusca ancora di più una città stritolato da disoccupazione, crisi economica e delinquenza. Aldilà di tutto, senza addossare responsabilità, sarebbe il caso di commissariare il comune per restituire credibilità alle istituzioni decretando un riavvio del sistema.