Difesa da film horror. Il Foggia si fa male a Catanzaro. Anelli espulso…banalmente

La nota positiva di Catanzaro è la facilità di dialogo in avanti dei rossoneri che però giocano troppo lontano dalla porta avversaria senza tirare mai nello specchio della porta, per quasi tutta la partita. Il resto è da dimenticare. Poteva finire con un cappotto pesantissimo se il Catanzaro non avesse fallito occasioni ghiottissime, vanificate anche dal buon Fumagalli. Dubbi li abbiamo avuti da subito guardando la formazione iniziale. Gentile e Anelli in coppia di guardia ricordano la soluzioni di emergenza difensiva adottata da mister Corda nella scorsa stagione. Marchionni, evidentemente, non trova soluzioni migliori. Non ci sono filtri a centrocampo e gli avversari trovano spazio per sfuggire bene alle maglie difensive.

La cronaca. Di Piazza sciupa dopo appena dieci minuti di gioco l’occasione per portare i padroni di casa in vantaggio, in questo caso non facendosi rimpiangere dai tifosi rossoneri. Basta la prima occasione al ’18 ad Evacuo per sbloccare il risultato. Il Foggia prova a riorganizzarsi offrendo anche qualche trama di gioco offensiva interessante senza però essere pericoloso. Quando, invece, avanza il Catanzaro sono occasioni a grappolo per il solito Evacuo. Al ’31 Curcio si fa atterrare in area di rigore dal portiere. L’arbitro indica il dischetto. È lo stesso Curcio a battere pareggiando i conti. La difesa del Foggia è un brivido continuo ma Di Piazza riesce solo a colpire il palo al ’40. Nella ripresa il Foggia parte in avanti, ma è sempre il Catanzaro a farsi più pericoloso. Raddoppio che arriva con Carlini al ’73 con difesa rossonera praticamente immobile. ’76 Anelli espulso per un fallo di reazione in area avversaria. Poi ancora occasioni per i calabresi e qualche palla buttata in avanti per il Foggia. Al ’90 Punizione di potenza di Gentile neutralizzata dal portiere. Seconda sconfitta per il Foggia che deve far riflettere.