Fuori dal coro. Analizziamo la gara.Affonda il Foggia, ma in dieci uomini

Premessa: avremmo voluto vedere giocare questa partita al Foggia in undici per tutta la gara, probabilmente il Bisceglie non avrebbe avuto vita facile. Ma la sconfitta di oggi evidenzia, per fortuna da subito, quali sono i limiti del Foggia. Difesa lenta e disorganizzata, centrocampo non fluido. Il resto si potrà valorizzare magari con il giusto supporto degli altri reparti. Anelli e Gentile, la vecchia guardia, un tantino spenti in campo. Troppa confusione e poca capacità di far girare palla. L’augurio è che mister Marchionni riesca a dare una impostazione più proficua alla squadra. Altrimenti meglio giocare alla “Corda”. Non ci sarà tempo per leccarsi le ferite che ci attende la difficile trasferta di Catanzaro. Attenzione, però. Prima di dare un giudizio su questi Foggia sarà necessario attendere almeno un mese.

E torniamo alla gara giocata.

La rete di Curcio al ’10 viene vanificata al ’13 da un calcio di rigore a firma dell’ex Cittadino e con i rossoneri in dieci uomini per fallo da ultimo uomo di Gavazzi. Gara in salita per il Foggia che capitola a metà della ripresa per l’incursione vincente di Rocco. Terza rete ad una manciata di secondi dalla fine sempre di Cittadino e sempre su calcio di rigore dopo una serie di occasioni fallite dalle parti di Fumagalli.